Qual è la relazione tra uso intensivo dei social media e livelli di ansia negli adolescenti?

SPAZIO DI APPARTENENZA

Per molti adolescenti i social rappresentano uno spazio di appartenenza, espressione e relazione. Tuttavia, quando l’uso diventa molto intenso o esclusivo, può associarsi a un aumento dei livelli di ansia. Diversi studi mostrano che non è solo una questione di tempo trascorso online, ma di qualità dell’esperienza.

Lo scrolling passivo (scorrere contenuti in modo automatico e prolungato, senza interagire davvero: si guardano foto, storie e video degli altri, spesso confrontandosi silenziosamente), il confronto continuo, la FOMO (Fear Of Missing Out, la “paura di essere tagliati fuori”: è l’ansia di perdere qualcosa di importante, un evento, una conversazione, un’esperienza condivisa dagli altri) e l’attesa costante di like e approvazione possono alimentare insicurezza e iperattivazione emotiva.

Come agire

Se il tempo sui social sostituisce sonno, studio, sport o relazioni dal vivo, il rischio aumenta.

È importante però evitare letture allarmistiche: i social non sono “il problema” in sé, ma possono amplificare fragilità già presenti. Quando l’ansia diventa persistente, interferisce con la scuola o le relazioni, è fondamentale rivolgersi a uno specialista. Un percorso psicologico può aiutare l’adolescente a comprendere il proprio rapporto con i social e sviluppare strategie di regolazione emotiva più efficaci.

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